Ccnl dei croupier: sospeso il tavolo della trattativa


Scritto da Anna Maria Rengo
Martedì 26 Gennaio 2010 17:44

Tanto tuonò che piovve. Come previsto, la Fisascat-Cisl ha chiesto ai rappresentanti di Federgioco di discutere della stesura del contratto collettivo nazionale di lavoro per i 2.275 dipendenti dei quattro casinò italiani solo con i rappresentanti della triplice, vale a dire i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, e su questo punto, dopo lunga e articolata discussione, si è arrivati alla decisione di sospendere il tavolo della trattativa. Di prendersi dunque una pausa di riflessione necessaria, per ciascuna parte in causa, a decidere sul da farsi.

Alcuni tra i convenuti all’incontro che si è tenuto questo pomeriggio nella sede milanese dell’Enpam, in realtà, le idee le hanno già molto chiare. Federgioco, su tutti, che alle richieste della Fisascat-Cisl ha ribadito l’opportunità e necessità di avere un unico tavolo di trattativa, anche in considerazione dell’eccezionalità del momento che i casinò italiani stanno affrontando. Così pure Savt, Snalc, Rlc, favorevoli all’ipotesi prospettata dalla Federgioco e del resto esplicitata nellabozza di protocollo di intesa che era stata trasmessa a tutte e sette le sigle sindacali operanti all’interno dei casinò nazionali lo scorso 7 gennaio (in realtà, è in forza al Casinò di Campione anche lo Snals). E l’Ugl ha ribattuto alla richiesta della Fisascat-Cisl di far sedere al tavolo della trattativa voluto da Federgioco soltanto i confederali, che anche l’Unione generale del lavoro, in base all’accordo dello scorso 22 gennaio, è da considerarsi tale.

Più sfumate le posizioni di Slc-Cgil e Uilcom-Uil, nella scomoda posizione di mediare tra gli ‘obblighi’ derivanti dall’appartenenza alla triplice e la necessità di non abbandonare un tavolo che da più parti si ritiene strategico non solo dal punto di vista sindacale ma anche politico. Come risultato, i due sindacati di categoria hanno preso tempo, per ulteriori verifiche interne, come del resto farà anche Federgioco, che il prossimo 11 febbraio tornerà a riunirsi prima di una nuova convocazione con i sindacati. L’impressione è comunque che se le posizioni dovessero restare rigide, Slc-Cgil e Uilcom-Uil potrebbero scegliere di prediligere il dialogo con Federgioco, anche perché la federazione che rappresenta i quattro casinò ha ribadito che nella stesura del contratto e nelle delicate trattative che porteranno alla sua stipula, godrà dell’appoggio sia tecnico che politico della Fipe-Confcommercio.

Nessun commento ufficiale da parte dei sindacati, al momento, mentre assai diplomatico è quello del segretario nazionale di Federgioco, Ivo Collè: “Dal punto di vista contenutistico la riunione di oggi è stata utile, in quanto ha consentito di affrontare, almeno in parte, quanto proposto nella bozza di protocollo d’intesa che è stato inviato alle organizzazioni sindacali lo scorso 7 gennaio. L’augurio è di superare i problemi che sono stati evidenziati in questa sede e di costituire un tavolo comune per lavorare insieme”.

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